Settembre è un mese sempre un po’ frenetico, fatto di bilanci e nuovi inizi e, quest’anno in particolare, noi non potremmo essere più felici di ciò che abbiamo realizzato e di quanto ci aspetta in futuro.
Tra gli obiettivi più importanti che abbiamo portato a termine con grande soddisfazione c’è sicuramente l’ampliamento del nostro showroom fortemarmino, il FORTE IN, con rinnovati spazi oggi sempre più votati alla condivisione delle idee e allo sviluppo di progetti insieme con i nostri clienti e gli architetti con cui collaboriamo.
Tanti sono i sogni e gli obiettivi che abbiamo legato a questo luogo, e quest’estate siamo riusciti a realizzare il primo: ospitare l’architetto Piero Lissoni per una chiacchierata sull’Art Direction e i suoi segreti.
La ciliegina sulla torta? Aver organizzato l’evento con 2 brand di assoluto prestigio come Boffi e B&B Italia, che accompagnano il nostro gruppo dagli albori e contribuiscono a rendere i nostri degli spazi all’insegna della qualità, del lusso e dell’eleganza del Made in Italy.
Diventare art director: Boffi e i 30 anni di successi
Come dice bene l’arch. Lissoni, uno degli aspetti più affascinanti del lavoro dell’architetto è la capacità di raccontare e di raccontarsi con un metodo che oscilla tra un approccio scientifico ed uno umanistico.
Ed è così che anche lui ha iniziato a raccontarsi trent’anni fa quando, appena laureato ed insieme a Boffi, ha iniziato a percorrere i primi passi nella carriera di Art Director.
Cosa significa concretamente? Scegliere la veste con cui l’azienda si propone all’esterno, darle un’impronta innovativa e riaffermare la sua posizione sul mercato.
Nel caso specifico di Boffi, significa aver modificato la cucina nella sua essenza, passando dall’essere un luogo esclusivamente funzionale e di servizio ad uno spazio in cui deliziarsi trasformando degli ingredienti in cibo. Vengono trasferiti in ambito domestico degli elementi tipicamente professionali, come le grandi isole e le tecnologie, grazie a progetti e design che nascono dall’immaginazione e lo studio di tutto ciò che ruota attorno a questo mondo.
L'art direction secondo Piero Lissoni
La figura dell’Art Director è estremamente complessa e sfaccettata: è un ruolo che al suo interno coniuga l’anima dell’ingegnere, dell’architetto, del grafico, del fotografo e che si concretizza in una persona che fa parte di un team, lavora con i manager e i proprietari delle aziende, con gli uffici tecnici e la parti creative, con chi pensa e con chi con le mani costruisce.
Lissoni ama descrivere il suo lavoro paragonandolo ad un motivo musicale, una sequenza che diventa armoniosa solo quando raggiunge un equilibrio tra note e pause. I negozi e le architetture, anche quelle temporanee, rappresentano le pause, il silenzio tra ciò che è stato costruito prima e quello che verrà dopo.
C’è la tridimensionalità degli oggetti e degli spazi e c’è anche la bidimensionalità del messaggio: l’architettura è uno dei codici di lettura di quello che siamo in realtà e non basta semplicemente fare una buona cucina, disegnare un allestimento o pensare a come verrà visto, ma immaginare in che maniera questi possano interferire sulla qualità umana.
L’iter si conclude con l’advertising, l’ultima parte volta a comunicare tutto quello che c’è stato prima, un lavoro a tutto tondo posto all’interno di un mosaico.
Un modo nuovo di comunicare. Il caso B&B Italia.
Un esempio concreto del modo di concepire questo tipo di comunicazione è dato da B&B Italia, con la quale Piero Lissoni ha avuto la possibilità di creare VIEWS, una nuova generazione di magazine che sostituisce i cataloghi con dei magazine e permette di lavorare concedendosi un grado di libertà incredibile, grazie anche all’attitudine visionaria dell’azienda.
Così l’Art Director immagina tutto ciò che tocca ogni volta con una faccia diversa, e da una B&B Italia seria, tecnica e strutturata passa alla presentazione di uno showroom, in occasione dell’ultimo Salone del Mobile, emblema della libertà massima: dalla proiezione di un film originale, alla performance dei ballerini, in concomitanza della presentazione di una nuova collezione di mobili.
Oltre l'arredo: la direzione artistica di Sanlorenzo
L’architetto Lissoni ha una passione smodata per le scale che, mettendo in collegamento spazi diversi, creano un dialogo magico che ci porta da un ambiente conosciuto ad uno ancora da esplorare.
E proprio intorno alla scala come centro di tutto ha costruito una delle sue ultime sfide: la direzione artistica dei cantieri navali Sanlorenzo, fiore all’occhiello dell’industria locale.
Queste architetture galleggianti sono state svuotate dalle loro cabine e, con un approccio incredibilmente modernista, hanno rivelato al mondo gli spazi enormi che le compongono.
Grazie al lavoro di Piero Lissoni e Sanlorenzo, le barche iniziano a rappresentare lo stesso tipo di cultura, di contorno e di arredo che arricchisce le case di chi le acquista.
Un ringraziamento finale all’architetto Lissoni, a Boffi, B&B Italia, e ai molti ospiti presenti il 21 Luglio, volti nuovi e clienti affezionati, architetti con cui siamo felici di collaborare da tempo e nuovi incontri da cui stanno scaturendo progetti entusiasmanti.
Questo è il tempo di creare insieme architettura e interior design di qualità… in attesa (anche) della prossima festa!

