Era il 1954 quando Gio Ponti ebbe l’idea di istituire un premio per celebrare l’eccellenza del design italiano, che in quegli anni muoveva i suoi primi passi. Fu affiancato dai grandi magazzini la Rinascente, che lo organizzarono fino al 1957, e da Albe Steiner, Marco Zanuso e Alberto Rosselli, che idearono – il primo – e realizzarono – gli altri due – il premio: un compasso d’oro, appunto, ispirato allo strumento utilizzato per la misurazione della sezione aurea. Il riferimento è poetico ma anche funzionale: i prodotti meritevoli di questo importante riconoscimento dovevano – e devono tutt’ora – raggiungere e rappresentare la perfezione, sia estetica che di ricerca tecnologica.
Dal 1958 il premio è interamente gestito dall’ADI, Associazione per il Disegno Industriale, che lo indice con cadenza biennale e che dal 2020 ha aperto le porte milanesi del Design Museum, dove sono raccolti ed esposti tutti i prodotti vincitori.
I prodotti premiati
Se volessimo elencare tutti i nostri premi Compasso d’Oro preferiti potremmo scrivere un libro. Quella che segue è, invece, una selezione in ordine cronologico di 10 prodotti di design insigniti di questo importante riconoscimento e resi iconici e riconoscibili, una prima lista volta a raccontare la storia del “Compasso” – come spesso lo chiamiamo noi utenti del settore – attraverso i pezzi che lo hanno meritato.
1970: CASSINA, Soriana
Icona tanto stilistica quanto tecnologica, è stata disegnata da Afra e Tobia Scarpa nel 1969 e da allora è tra gli imbottiti più desiderati per i progetti di interior design di alta gamma.
Le forme arrotondate e abbondati sono il risultato di un’attenta ricerca e studio dei materiali, sempre migliorati e oggi anche sostenibili, in grado di essere plasmati al raggiungimento di un’estetica senza tempo.
1979: OLUCE, Atollo
Emblema della lampada da tavolo per eccellenza, Atollo è dal 1977 la quintessenza della semplicità che diventa perfezione estetica.
Tre geometrie elementari – il cilindro, il cono e la semisfera – si sovrappongono per comporre una delle icone più amate del design italiano nel mondo, capace di slegarsi dalle tendenze stilistiche del momento per essere sempre attuale e ben integrata in ogni ambiente.
1994: KARTELL, Mobil
La funzione fa il design, e lo fa con ineccepibile chiarezza, semplicità ed efficacia.
Disponibile in più varianti, sia in termini di finiture che di dimensioni, Mobil è un sistema contenitivo per ufficio che ben si adatta alla dinamicità di un flusso di lavoro attivo e flessibile. L’ampia selezione di configurazioni tra cui scegliere, lo rende anche un prodotto ideale per la camera da letto ed in grado di essere utilizzato sia come comodino che come cassettone.
1998: ALIAS, Laleggera
Sedia monoblocco figlia dell’estro creativo del designer Riccardo Blumer che è riuscito a combinare il legno massello, all’esterno, con il poliuretano espanso, di cui la sedia è riempita. Il risultato è un prodotto che mette insieme il meglio di entrambi i mondi, risultando tradizionale e innovativa, leggera e solida, sinuosa e naturale.
Dal 2009 è stata accolta a New York all’interno della collezione permanente del MOMA.
2014: MAGIS, Spun
Arte o arredo? Entrambe! Spun ha stravolto le regole del design “tradizionale” – che vede le sedie fatte di gambe, sedile e schienale – ed ha dato vita ad un pezzo originale, ironico e giocoso.
Una scultura quando ferma ed una seduta quando in utilizzo, è una trottola di design sulla quale scoprire nuove sensazioni e guardare l’ambiente che ci circonda da una nuova prospettiva. Si può utilizzare sia in ambienti indoor che outdoor.
2014: DAVIDE GROPPI, Sampei
Con uno stelo estensibile e la possibilità di raggiungere fino a 4,40 m di altezza, Sampei è il punto d’incontro tra una lampada da terra ed una a sospensione.
Poetica, esile ed estremamente raffinata, illumina di una luce elegante qualunque spazio grazie al corpo illuminante, orientabile e dimmerabile, posto nel punto più alto della lampada. A catalogo è disponibile anche una versione per esterni.
2020: FLOS, Arco
Compasso d’oro alla carriera per un prodotto che, col suo nome ed il suo design, ha fatto da apripista ad una categoria di lampade – ad arco, appunto – nata dall’esigenza di avere un corpo luminoso a sospensione non vincolato ad un impianto e ad un punto fisso. L’idea di Pier Giacomo ed Achille Castiglioni risale al 1962 e quest’anno è stata celebrata con una nuova versione, su richiesta e a tiratura limitata, con base in cristallo.
Fun fact: Arco è il primo oggetto di design della storia ad aver ottenuto il riconoscimento del diritto d’autore, al pari di un’opera d’arte.
2020: FLOU, Nathalie
Elegante, comodo e funzionale, anche Nathalie è stato premiato con il Compasso d’Oro alla Carriera.
È il primo letto moderno imbottito e completamente sfoderabile; la testata è reclinabile e, grazie ai fiocchi laterali, permette di riporre al di sotto i guanciali, per un’estetica più raffinata ed elegante.
Nato nel 1978, rimane ancora oggi un’icona di design senza precedenti, spartiacque nella storia dell’arredo della zona notte.
2022: B&B ITALIA, Serie UP
Il più recente Compasso d’Oro alla Carriera di questa carrellata, è stato assegnato non più di qualche mese fa. Iconica serie disegnata da Gaetano Pesce nel 1969, è nota soprattutto per la poltrona UP5_6 concepita come un omaggio alla donna: generosa e abbondante nelle forme, ricorda un grembo materno così come rappresentato nelle preistoriche dee della fertilità.
Il pouf sferico legato al corpo, oltre che un elemento di comfort aggiuntivo, ha la valenza metaforica di rappresentare la donna con la palla al piede, a volte prigioniera di se stessa.
*Bonus, perché siamo italiani e abbiamo una passione smodata per le auto
1959: FIAT, 500
Piccola, compatta, ben congegnata: alla 500 è stato riconosciuto di essere l’emblema della trasposizione dell’eccellenza della ricerca tecnologica in un prodotto di ampia diffusione.
Concepita per ottimizzare forma e funzione, evitando sprechi economici e dimensionali, oggi è celebrata soprattutto per aver segnato un punto di svolta verso un nuovo modo di valorizzare la funzionalità col design.


